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- Riconosciute le coltivazioni innovative come idroponica e vertical farming.
- Incentivi fiscali per chi cede crediti di carbonio certificati.
- Imponibile determinato con stima catastale più alta incrementata del 400%.
L’agricoltura italiana sta attraversando una profonda trasformazione, caratterizzata dall’adozione di nuovi metodi di coltivazione e da una rinnovata attenzione alla sostenibilità. In questo scenario, la circolare n. 12/E dell’8 agosto 2025 dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un cambiamento cruciale, adeguando le normative fiscali all’evoluzione del settore, valorizzando e supportando le attività agricole innovative.
Riconoscimento Fiscale delle Coltivazioni Innovative
La circolare 12/E/2025 rappresenta una svolta decisiva per il comparto agricolo italiano. Per la prima volta, le coltivazioni all’avanguardia, come l’idroponica e l’agricoltura verticale, realizzate all’interno di edifici censiti, vengono considerate produttive di reddito agrario. Questa decisione supera la precedente esclusione, che causava incertezze interpretative e frenava lo sviluppo di queste nuove forme di agricoltura.
L’elemento di novità più rilevante consiste nel fatto che la legge ha operato una distinzione netta tra colture tradizionali e colture innovative. Le colture tradizionali rimangono soggette alle consuete regole di determinazione del reddito agrario, mentre le colture innovative, che sfruttano tecnologie avanzate e non necessitano di un diretto collegamento con il suolo, rientrano nel regime agrario anche se sviluppate all’interno di strutture registrate al Catasto.
Questa apertura rappresenta un incentivo tangibile per gli imprenditori agricoli che investono in tecnologie d’avanguardia e pratiche ecocompatibili, favorendo un’agricoltura più efficiente, adattabile e rispettosa dell’ambiente.

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Incentivi Fiscali per la Sostenibilità e l’Innovazione
La riforma fiscale introdotta dal D. Lgs. 192/2024, e chiarita dalla circolare 12/E/2025, premia gli investimenti nella transizione ecologica. Sono infatti considerati redditi agrari i proventi derivanti dalla cessione di crediti di carbonio certificati, dalla vendita di beni immateriali e servizi derivanti da pratiche agricole virtuose per il clima, e dalle attività che adottano tecniche all’avanguardia per la tutela ambientale.
Questo significa che gli imprenditori agricoli che si impegnano nella cattura di CO2, nella produzione di energia rinnovabile, nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nella riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività possono beneficiare di una tassazione semplificata e agevolata. Invece di essere tassati sul reddito effettivo generato, questi guadagni sono soggetti a imposizione su una base catastale agevolata, spesso più vantaggiosa.
La riforma allinea finalmente la normativa fiscale all’evoluzione del settore agricolo, riconoscendo il valore ambientale ed economico delle attività agricole innovative e sostenibili.
Modalità di Imposizione e Periodo Transitorio
La circolare n. 12/E dell’8 agosto 2025 ha fornito importanti chiarimenti sulle modalità di imposizione delle nuove attività agricole. Nello specifico, ha precisato che le “vertical farm”, le colture idroponiche e le “micropropagazioni in vitro” sono considerate attività agricole a tutti gli effetti, purché realizzate con sistemi avanzati che minimizzano il consumo idrico e prevengono gli effetti climatici avversi, utilizzando strutture protette come serre, ma anche fabbricati agricoli, industriali, artigianali e commerciali, inclusi quelli dismessi o riconvertiti per tali scopi.
L’articolo 32 del d.p.r. 22.12.1986, n. 917 richiede, però, la presenza congiunta dei seguenti requisiti:
L’attività deve essere condotta impiegando i “sistemi di coltivazione più avanzati”.
È indispensabile che l’attività sia svolta “mediante l’utilizzo di immobili censiti nel catasto dei fabbricati” rientranti nelle categorie menzionate.
Inoltre, la circolare ha definito un periodo transitorio, in attesa dell’emanazione di un apposito decreto che individuerà i terreni e le nuove classi e qualità di coltura, l’iscrizione in catasto dei fabbricati utilizzati e la determinazione della c.d. “superficie agraria di riferimento”. In attesa dell’attuazione di tale decreto, l’imponibile sarà determinato applicando alla superficie della particella catastale su cui è ubicato l’immobile la stima catastale più alta presente nella provincia di riferimento, incrementata del 400%.
Verso un’Agricoltura del Futuro: Riflessioni e Prospettive
La circolare 12/E/2025 rappresenta un passo avanti fondamentale per l’agricoltura italiana, aprendo le porte a un futuro più sostenibile, innovativo e competitivo. Il riconoscimento fiscale delle coltivazioni innovative e degli investimenti nella transizione ecologica crea un ambiente favorevole allo sviluppo di nuove tecnologie, alla creazione di posti di lavoro qualificati e alla tutela dell’ambiente.
È importante sottolineare che questa riforma non riguarda solo gli imprenditori agricoli, ma l’intera società. Un’agricoltura più efficiente e sostenibile significa cibo più sano e sicuro per i consumatori, riduzione dell’impatto ambientale delle attività agricole e maggiore resilienza ai cambiamenti climatici.
Per comprendere appieno l’importanza di questa riforma, è utile ricordare che l’agricoltura è un’attività che dipende strettamente dalle condizioni ambientali. La temperatura, la pioggia, la luce solare e la qualità del suolo sono tutti fattori che influenzano la crescita delle piante e la produttività delle coltivazioni. Le tecniche di agricoltura avanzata, come l’idroponica e il vertical farming, consentono di superare i limiti imposti dall’ambiente esterno, creando condizioni ottimali per la crescita delle piante all’interno di ambienti controllati.
Inoltre, è importante considerare che l’agricoltura moderna si avvale sempre più di tecnologie avanzate, come la sensoristica, l’automazione e l’intelligenza artificiale. Queste tecnologie consentono di monitorare costantemente le condizioni ambientali, di ottimizzare l’irrigazione e la fertilizzazione, di prevenire le malattie delle piante e di ridurre l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici. L’agricoltura 4.0, basata sull’utilizzo di queste tecnologie, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore agricolo, consentendo di aumentare la produttività, di ridurre i costi e di migliorare la qualità dei prodotti.
La circolare 12/E/2025, riconoscendo e incentivando queste nuove forme di agricoltura, contribuisce a creare un futuro più prospero e sostenibile per l’Italia. È un invito a investire nell’innovazione, nella ricerca e nella formazione, per costruire un’agricoltura all’avanguardia, capace di rispondere alle sfide del futuro e di garantire cibo sano e sicuro per tutti.