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- Export calabrese cresce del 4,6% nel primo semestre 2025.
- Calabria spende il 100% dei fondi europei per l'agricoltura.
- PIL agricolo cala del -3,4% (2021-2024), occupazione -17,4%.
Crescita Reale o Mancette Elettorali?
Il dibattito sull’agricoltura calabrese si infiamma con le dichiarazioni contrastanti tra l’europarlamentare Pasquale Tridico e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Tridico accusa la regione di sprecare fondi in “mancette e festicciole” senza un impatto reale sulla crescita e sull’occupazione, mentre Gallo difende l’operato della giunta, evidenziando dati positivi sull’export e sull’utilizzo dei fondi europei. La posta in gioco è alta: il futuro di un settore cruciale per l’economia calabrese e la credibilità delle politiche regionali.
- Finalmente dati concreti! 📈 L'export calabrese......
- Mancette e festicciole? 🤔 Forse serve......
- E se invece puntassimo su innovazione e sostenibilità...? 🌱...
Dati alla Mano: Crescita dell’Export e Utilizzo Efficiente dei Fondi Europei
L’assessore Gallo risponde alle accuse di Tridico citando dati concreti. Secondo Bankitalia, nel primo semestre del 2025, la Calabria ha registrato una crescita degli scambi con l’estero del 4,6%, con esportazioni pari a 491 milioni di euro. Questo dato contrasta con la performance nazionale (2,1%) e del Mezzogiorno (-2,8%). Inoltre, la Commissione Europea ha certificato che la Calabria è la prima regione italiana ad aver speso il 100% dei fondi europei destinati all’agricoltura. Il Comitato di Sorveglianza ha elogiato la velocità e la qualità della spesa, nonché l’efficacia dei controlli, con un tasso di errore dello 0,32%, un miglioramento significativo rispetto al 9% di qualche anno fa. Questi risultati, secondo Gallo, dimostrano che l’agricoltura calabrese è in crescita e che i fondi vengono utilizzati in modo efficiente e trasparente.
Nel corso del 2025, la Regione Calabria e Arcea hanno erogato complessivamente 383.511.314,77 euro a favore degli agricoltori calabresi. Queste risorse sono state così ripartite:
- 82.980.880,58 euro sono stati dedicati agli importi versati per la Domanda Unica, comprendendo sia gli acconti che i saldi.
- 181.370.495,71 euro sono stati destinati al PSR, a copertura delle misure legate all’estensione delle superfici e degli interventi strutturali.
- 89.204.085,70 euro per il PSP (anticipi e saldi)
- 19.000.000,00 euro per il Top Up
- 1.438.410,46 euro per l’OCM Miele
- 324.236,02 euro per l’OCM Patate
- 1.243.328,09 euro per i Programmi operativi
- 6.479.351,85 euro nell’ambito del PNRR
- 902.806,23 euro per la Gestione del rischio
La Calabria si distingue anche per l’erogazione dei fondi Top Up, posizionandosi tra le prime regioni italiane.
Le Critiche di Tridico: Mancanza di Impatto e Declino dell’Occupazione
Pasquale Tridico contesta i dati forniti da Gallo, sostenendo che l’agricoltura calabrese rimane agli ultimi posti in Italia per indicatori socio-economici. Secondo Tridico, i 400 milioni di euro erogati non hanno prodotto risultati tangibili in termini di crescita del PIL e occupazione. Anzi, nel periodo 2021-2024, il PIL agricolo calabrese ha subito una contrazione del -3,4%, mentre l’occupazione nel settore è diminuita del -17,4%. Tridico accusa la regione di aver distribuito risorse “a pioggia” senza una programmazione adeguata e senza valutare l’impatto economico e sociale degli investimenti. L’europarlamentare mette in guardia sul rischio di danno erariale, sottolineando la necessità di una gestione più oculata e trasparente dei fondi pubblici.

Agricoltura Calabrese al Bivio: Tra Sostegno Economico e Sviluppo Sostenibile
Il confronto tra Gallo e Tridico mette in luce una divergenza di vedute sulla strategia da adottare per rilanciare l’agricoltura calabrese. Da un lato, si punta sull’erogazione di fondi e sul sostegno economico alle imprese agricole, con l’obiettivo di stimolare l’export e la crescita del settore. Dall’altro, si sottolinea la necessità di una programmazione più efficace, di una valutazione rigorosa dell’impatto degli investimenti e di una maggiore attenzione alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo sostenibile. Il futuro dell’agricoltura calabrese dipenderà dalla capacità di trovare un equilibrio tra queste due prospettive, coniugando il sostegno economico con una visione strategica a lungo termine.
Oltre i Numeri: Un Futuro di Innovazione e Sostenibilità per l’Agricoltura Calabrese
Il dibattito sull’agricoltura calabrese, al di là delle cifre e delle polemiche politiche, ci invita a riflettere sul ruolo cruciale del settore primario per il futuro della regione. L’agricoltura non è solo una fonte di reddito e di occupazione, ma anche un elemento fondamentale per la tutela del territorio, la valorizzazione delle tradizioni e la promozione di uno stile di vita sano e sostenibile.
Una nozione base di agricoltura, spesso trascurata, è l’importanza della rotazione delle colture. Alternare diverse tipologie di piante sullo stesso terreno non solo previene l’impoverimento del suolo, ma riduce anche la diffusione di parassiti e malattie, limitando la necessità di utilizzare pesticidi e fertilizzanti chimici.
A un livello più avanzato, l’agricoltura di precisione offre strumenti innovativi per ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale. Grazie a sensori, droni e software di analisi dei dati, è possibile monitorare in tempo reale le condizioni del terreno e delle piante, irrigando e fertilizzando solo dove e quando necessario.
L’agricoltura calabrese ha un enorme potenziale, ma per esprimerlo appieno è necessario un cambio di mentalità. Dobbiamo passare da una logica di mera sussistenza a una visione imprenditoriale, puntando sulla qualità, l’innovazione e la sostenibilità. Solo così potremo creare un’agricoltura capace di generare ricchezza, tutelare l’ambiente e valorizzare il patrimonio culturale della nostra terra.








