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- La PAC dovrà rispondere alle sfide ambientali entro il 2027.
- Priorità al bilancio pluriennale 2028-2034 per un'agricoltura resiliente.
- Innovazione tecnologica chiave per efficienza e riduzione impatto ambientale.
Un Anno Dopo la Visione UE, si Disegna il Quadro Finanziario 2028-2034
Un Nuovo Orizzonte per l’Agricoltura Europea
Il dibattito sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC) entra in una fase cruciale, a un anno dalla presentazione della Visione UE per l’agricoltura. Con l’orizzonte del 2027 che si avvicina rapidamente, l’attenzione si concentra sul prossimo bilancio pluriennale e sulle sfide e opportunità che il quadro finanziario 2028-2034 presenterà. Un forum di alto livello, organizzato a Bruxelles dalla redazione ANSA nell’ambito del progetto CapGen, co-finanziato dall’Unione europea, si propone di analizzare in dettaglio le implicazioni di questa transizione.
L’evento, intitolato ‘Pac e bilancio Ue post-2027: la politica comune a un anno dalla Visione Ue per l’agricoltura’, vedrà la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui Diego Canga Fano, vicedirettore generale della Dg Agri, e gli eurodeputati Herbert Dorfmann e Cristina Guarda, entrambi membri della commissione Agricoltura (Agri) del Parlamento europeo. Il forum sarà trasmesso in diretta streaming, offrendo a un vasto pubblico la possibilità di seguire da vicino il confronto su un tema di fondamentale importanza per il futuro dell’agricoltura europea.
Le Sfide del Prossimo Bilancio Pluriennale
Il prossimo bilancio pluriennale rappresenta una sfida complessa, in quanto dovrà conciliare le esigenze di un settore agricolo in continua evoluzione con le priorità politiche dell’Unione europea. Tra i temi centrali del dibattito vi sono la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica, la competitività delle imprese agricole e la garanzia di un reddito equo per gli agricoltori. La nuova PAC dovrà essere in grado di rispondere a queste sfide, promuovendo un’agricoltura più resiliente, efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Un aspetto cruciale sarà la definizione delle risorse finanziarie da destinare al settore agricolo. La PAC rappresenta una delle voci di spesa più importanti del bilancio UE, e la sua dotazione finanziaria è oggetto di intense negoziazioni tra gli Stati membri. Sarà fondamentale garantire un livello di finanziamento adeguato per sostenere gli obiettivi della politica agricola comune e per consentire agli agricoltori di affrontare le sfide del futuro.

Opportunità per un’Agricoltura Innovativa e Sostenibile
Nonostante le sfide, il futuro della PAC offre anche importanti opportunità per un’agricoltura più innovativa e sostenibile. L’innovazione tecnologica, in particolare, può giocare un ruolo chiave nel migliorare l’efficienza delle produzioni agricole, ridurre l’impatto ambientale e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. L’agricoltura di precisione, l’utilizzo di sensori e droni, la digitalizzazione dei processi produttivi sono solo alcuni esempi delle tecnologie che possono trasformare il settore agricolo.
La sostenibilità ambientale rappresenta un’altra priorità fondamentale. La nuova PAC dovrà incentivare pratiche agricole che riducano l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, promuovano la biodiversità e la conservazione del suolo, e contribuiscano alla lotta contro i cambiamenti climatici. L’agricoltura biologica, l’agroecologia e l’agricoltura conservativa sono modelli di produzione che possono contribuire a raggiungere questi obiettivi.
Verso un Futuro Agricolo Resiliente e Prospero
Il forum organizzato da ANSA rappresenta un’occasione importante per fare il punto della situazione e per avviare un confronto costruttivo sul futuro della PAC. Le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi avranno un impatto significativo sul settore agricolo europeo e sulla vita di milioni di agricoltori. È fondamentale che queste decisioni siano basate su una visione chiara e condivisa, che tenga conto delle sfide e delle opportunità del futuro.
La PAC del futuro dovrà essere una politica agricola comune in grado di promuovere un’agricoltura resiliente, efficiente, sostenibile e competitiva, che garantisca un reddito equo per gli agricoltori e che contribuisca alla sicurezza alimentare e alla protezione dell’ambiente. Solo in questo modo sarà possibile costruire un futuro agricolo prospero per l’Europa.
Un Nuovo Patto tra Agricoltura, Società e Ambiente
Il futuro dell’agricoltura europea si gioca su un terreno complesso, dove le esigenze economiche del settore si intrecciano con le sfide ambientali e le aspettative della società. La nuova PAC deve rappresentare un nuovo patto tra agricoltura, società e ambiente, un accordo che tenga conto delle diverse esigenze e che promuova un modello di sviluppo sostenibile. L’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale sono i pilastri su cui costruire questo nuovo patto, ma è fondamentale anche un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori della filiera agroalimentare.
La sfida è quella di trasformare l’agricoltura in un motore di sviluppo sostenibile, in grado di generare valore economico, sociale e ambientale. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario investire nella ricerca e nell’innovazione, promuovere la formazione e la diffusione di buone pratiche agricole, e sostenere le imprese agricole che si impegnano a ridurre il loro impatto ambientale. La PAC del futuro deve essere una politica agricola comune che guarda al futuro, che anticipa le sfide e che offre soluzioni innovative per un’agricoltura più resiliente e prospera.
Amici, parliamoci chiaro: l’agricoltura è un’arte antica, ma anche una scienza in continua evoluzione. Una nozione base che spesso dimentichiamo è l’importanza della rotazione delle colture. Alternare diverse tipologie di piante sullo stesso terreno non solo previene l’impoverimento del suolo, ma riduce anche la diffusione di parassiti e malattie. È un po’ come dare una “vacanza” al terreno, permettendogli di rigenerarsi e mantenersi fertile nel tempo.
E se vogliamo spingerci oltre, parliamo di agricoltura rigenerativa. Questa pratica, sempre più diffusa, mira a ripristinare la salute del suolo attraverso tecniche come la minima lavorazione, l’utilizzo di cover crops e l’integrazione di bestiame. L’obiettivo è creare un sistema agricolo che non solo produca cibo, ma che contribuisca anche a sequestrare carbonio, migliorare la biodiversità e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. Insomma, un’agricoltura che guarda al futuro, pensando al benessere del pianeta e delle generazioni future.
Riflettiamoci un attimo: cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per sostenere un’agricoltura più sostenibile? Scegliere prodotti locali e di stagione, informarsi sulle pratiche agricole dei produttori, ridurre gli sprechi alimentari. Ogni piccolo gesto conta, e insieme possiamo fare la differenza.








